CARTE DELLE SITUAZIONI SCOMODE. COSA FAI SE…? – LAGU’ EDUCATRICE

MODALITÀ DI UTILIZZO (20 CARTE SITUAZIONE)
1. Gioco a coppie o piccoli gruppi
● Ogni bambino pesca una carta e ha 1-2 minuti per pensare
● Condivide la sua risposta con il gruppo
● Gli altri possono proporre alternative o fare domande
2. Role-playing
● Due bambini inscenano la situazione
● Uno recita seguendo l’istinto (reazione impulsiva)
● Poi ripetono la scena con una reazione più ragionata
● Il gruppo discute le differenze
3. Semaforo delle emozioni
● Prima identificare l’emozione che provano (rosso=rabbia, giallo=confusione,
verde=calma)
● Poi pensare a come gestire quella emozione
● Discutere: “Cosa succede se agisco quando sono al rosso?”
4. Le tre opzioni
● Per ogni situazione trovare almeno 3 possibili risposte
● Discutere pro e contro di ciascuna
● Non esiste sempre “LA risposta giusta”
RIFLESSIONI CHIAVE PER SITUAZIONE
Carte 1, 7, 11, 13, 19 (onestà/regole):
● “Essere onesti è sempre facile?”
● “C’è differenza tra fare la spia e dire la verità?”
● “Cosa succederebbe se tutti barassero?”
● “L’onestà può metterci in difficoltà?”
Carte 2, 3, 16, 18 (empatia/inclusione):
● “Come si sente quella persona?”
● “Ti è mai capitato di sentirti escluso?”
● “Cosa significa essere un buon amico?”
● “Possiamo difendere qualcuno senza diventare aggressivi?”
Carte 4, 9, 17 (dire NO/confini personali):
● “Va bene dire ‘no’ anche agli adulti?”
● “Come dire no senza essere maleducati?”
● “Il nostro corpo e le nostre preferenze vanno rispettate”
● “Chi può aiutarci quando ci sentiamo a disagio?”
Carte 5, 6, 12, 14 (errori/responsabilità):
● “Tutti facciamo errori, cosa è importante dopo?”
● “Nascondere un errore lo rende più grande o più piccolo?”
● “Cosa significa scusarsi davvero?”
● “Come possiamo riparare quando sbagliamo?”
Carte 8, 15, 20 (gestione aspettative/delusioni):
● “Possiamo accontentare sempre tutti?”
● “Come gestire una delusione?”
● “È giusto esprimere come ci sentiamo?”
● “Gli adulti possono sbagliare? Come glielo diciamo?”
Carta 10 (conflitti familiari):
● “I figli non devono fare da giudici tra i genitori”
● “Puoi amare entrambi anche quando litigano”
● “Quando serve aiuto di un adulto esterno?”
TECNICHE DI FACILITAZIONE
Domande aperte per stimolare:
● “Cosa pensi succederebbe se…?”
● “Come ti sentiresti tu?”
● “Quali potrebbero essere le conseguenze?”
● “C’è un’altra strada?”
Validare tutte le risposte:
● “Hai ragione, anche quello è un modo di vedere la cosa”
● “Bella idea! Qualcun altro ha pensato a qualcosa di diverso?”
● Evitare “giusto/sbagliato” rigido
Collegare alla vita reale:
● “Vi è mai capitato qualcosa di simile?”
● “Cosa avete fatto? Come è andata?”
● “Oggi cosa fareste di diverso?”
CONCETTI TRASVERSALI DA RINFORZARE
1. La pausa prima di agire: “Quando senti l’emozione forte, fermati, respira, poi decidi”
2. Chiedere aiuto non è debolezza: “Ci sono situazioni troppo grandi per gestirle da
soli”
3. Empatia vs simpatia: “Mettersi nei panni dell’altro aiuta a capire, ma possiamo
anche essere in disaccordo”
4. Comunicazione assertiva: “Posso dire la mia opinione rispettando quella degli altri”
5. Errori = opportunità: “Sbagliare ci insegna, non ci definisce”
6. Valori personali: “Cosa è davvero importante per me?”
ATTIVITÀ DI CHIUSURA
Dopo alcune carte, proporre:
● Diario delle situazioni: ognuno tiene traccia di quando gli capita una situazione
simile nella vita reale
● Poster di classe: creare insieme un “decalogo” di strategie emerse
● La carta personale: ogni bambino sceglie la situazione che trova più difficile e crea
un piano d’azione personale.

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guja-piazzesi

Mi chiamo Guja, sono nata e cresciuta a Firenze ma ora vivo nella provincia di Pistoia. Ho iniziato a lavorare come educatrice all’età di 22 anni, quando ancora dovevo finire gli studi di Scienze dell’Educazione. Adesso ne ho 49, da allora non ho mai smesso di fare ciò che amo, passando attraverso innumerevoli realtà tutte diverse e speciali. Sono anche coach Mindfulness e attualmente lavoro nelle scuole con l’impegno di trovare ogni giorno linguaggi alternativi per favorire la comprensione e l’inclusione di bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali.

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